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Germania, crescono le polemiche per la decisione di Nokia di chiudere Bochum

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Germania, crescono le polemiche per la decisione di Nokia di chiudere Bochum

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E’ guerra aperta tra Nokia e il land tedesco Nordreno Westfalia, dopo l’annuncio che il colosso finlandese della telefonia mobile chiuderà lo stabilimento di Bochum, considerato non più competitivo.

Il primo ministro del land, Jurgen Ruttgers, ha intenzione di ottenere la restituzione delle sovvenzioni versate a Nokia: “Hanno incassato sovvenzioni per 60 milioni di euro dal Nordreno Westfalia e tra 23 e 28 milioni dal governo federale. E’ inconcepibile che abbiano aspettato la scadenza dei termini legali per dire grazie e arrivederci”.

A Bochum, l’azienda finlandese dà lavoro a più di duemila persone. Inevitabile che la scelta di trasferire la produzione in paesi come Ungheria e Romania, per ridurre i costi legati al personale, creasse delusione: “Se vanno in Romania e Ungheria, finiranno per prendere le stesse sovvenzioni europee che avevano qui, è uno scandalo! E un giorno, quando in quei paesi la produzione costerà troppo, si trasferiranno al Polo Nord, e allora saranno i pinguini a fabbricare i cellulari”.

Come fa notare la stampa tedesca, tuttavia, Nokia si era impegnata a mantenere la sua produzione a Bochum solo fino al settembre 2006. Sarà quindi difficile, per il land tedesco, ottenere la restituzione dei fondi versati. L’azienda ha precisato che non riceverà alcun sussidio europeo per spostare la produzione. Li riceverà invece dai governi dei singoli paesi: il governo ungherese, ad esempio, si offre di coprire il 50% dei costi di installazione.