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UE, Slovenia: un semestre di contenuti

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UE, Slovenia: un semestre di contenuti

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La Slovenia auspica che, durante il suo semestre europeo, venga risolto il problema dello status del Kosovo. Il premier sloveno Janez Jansa, che ha presentato al Parlamento europeo le priorità per il suo periodo di presidenza di turno dell’Unione, ha giudicato indispensabile definire la questione e ha aggiunto:“Vorrei poter dire che invieremo presto la missione dell’Unione europea in Kosovo, una missione di sicurezza e di difesa, ma di solito queste missioni non vengono inviate in un Paese finché non è riconosciuto a livello internazionale.”
Mentre Pristina è pronto a dichiarare unilateralmente l’indipendenza, la Slovenia tende la mano anche a Belgrado per la futura adesione all’Unione Europea.
E a chi pensa che la presidenza di turno slovena sia solo un momento di passaggio in attesa del semestre francese, Jansa assicura: “Non ci batteremo per fare le star, non ci interessa questo, perché ci ricordiamo bene a che punto eravamo solo 20 anni fa, quando molti sottovalutavano la Slovenia. Sappiamo cosa dobbiamo fare per raggiungere i risultati.”
Una presidenza che si concentrerà sui contenuti piu’ che su aspetti formali, promette Lubiana. Inutile fare confronti, sottolinea il capogruppo dei liberali al parlamento europeo Graham Watson:“Questo non è l’inizio della presidenza francese. E’ una prima volta storica per un Paese entrato nell’Unione nel 2004. Presidente di turno, il Suo Paese puo’ essere piccolo dal punto di vista dell’estensione territoriale, ma sappiamo che è forte nello spirito e sappiamo anche che spesso in Europa la presidenza di Davide puo’ essere migliore di quella di Golia.”