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La Cina nel mirino della Ue per l'arresto di un dissidente

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La Cina nel mirino della Ue per l'arresto di un dissidente

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Venti giorni fa era ancora insieme alla sua famiglia, ma il 27 dicembre il dissidente cinese Hu Jia è stato arrestato. E dopo le dichiarazioni del dipartimento di Stato americano anche l’Unione europea protesterà per la sua detenzione. L’informazione, non ancora ufficiale, è trapelata da ambienti diplomatici europei a Pechino.

Hu è stato arrestato il 27 dicembre per “incitamento” alla sovversione”, un’accusa che viene punita con diversi anni di prigione.

“Colpiscono lui per dare l’esempio – dice l’analista Willem van der Geest -. I cinesi hanno sempre questo tipo di approccio. Colpiscono qualcuno che ha contatti fuori dal paese. Si tratta di una fase temporanea, dovuta alle olimpiadi che si terrano in Agosto”.

Recentemente un portavoce del ministero degli esteri cinese ha messo in guardia contro il tentativo di politicizzare le olimpiadi di Pechino e di legare la manifestazione al rispetto dei diritti umani nel paese.