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Più grave la crisi diplomatica tra Mosca e Londra

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Più grave la crisi diplomatica tra Mosca e Londra

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S’inasprisce la crisi diplomatica tra Russia e Gran Bretagna. La riapertura di due uffici del British Council, l’ente culturale britannico, a San Pietroburgo e Ekaterinburg, ha provocato una dura reazione di Mosca che ne aveva ordinato la chiusura. Dall’assassinio a Londra dell’ex agente del Kgb Aleksandr Litvinenko, i rapporti tra i due Paesi sono sempre più tesi. L’ambasciatore britannico a Mosca Anthony Brenton è stato convocato al ministero degli affari esteri.
“E’ stato un incontro breve – ha detto all’uscita – e molto chiaro. Il viceministro Titov mi ha dato un lungo documento contenente il punto di vista legale russo sul lavoro del British Council. Non ho ancora avuto tempo di studiarlo. Io ho risposto chiaramente che il British Council lavora in modo legale e che continuerà a farlo. E che qualsiasi azione russa contro l’ente sarà considerata una violazione del diritto internazionale”.
Mosca non intende fare marcia indietro sulla decisione di chiudere i centri culturali. Il portavoce del ministro degli esteri: “Se i britannici continueranno a ignorare le nostre richieste, ci riserviamo il diritto di prendere provvedimenti anche riguardo all’ufficio principale del British Council a Mosca”.
Il governo russo ha intanto deciso di non concedere nuovi visti a cittadini britannici destinati a lavorare negli uffici culturali di San Pietroburgo e Ekaterinburg. In attesa di probabili, nuove iniziative.