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Gran Bretagna. Trapianto di organi: polemica sul "consenso presunto"


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Gran Bretagna. Trapianto di organi: polemica sul "consenso presunto"

Fa discutere nel Regno Unito una nuova proposta di modifica al sistema del trapianto degli organi. Il premier Gordon Brown si è espresso a favore, dando il sostegno a quello che ha definito “consenso presunto”.

Il Ministro della Sanità britannico Ben Bradshaw: “Il problema, al momento, è che nel Paese il 90% di noi dice di essere favorevole a donare, ma solo il 25% si preoccupa di iscriversi a un ente per le donazioni”.

Il sistema attuale prevede che siano i pazienti a fornire il consenso volontario preventivo o che i familiari scelgano dopo il decesso. Con le nuove regole, ogni cittadino diventerebbe potenziale donatore, a meno di una dichiarazione in senso contrario.

La comunità medica è tendenzialmente d’accordo, a partire dalla British Medical Association. Ma c‘è chi esprime perplessità, come un padre che alla morte della figlia ha consentito il trapianto:

“Credo che se arriveremo al “consenso presunto” con la clausola della rinuncia volontaria, allora non daremo alla gente la possibilità di scelta”.

Nel Regno Unito ogni anno muoiono circa mille pazienti in attesa di un organo. Il nuovo sistema si ispira a quello della Spagna, il Paese con la più alta percentuale di trapianti al mondo.

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