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Proteste in Sicilia, ma rifiuti arrivano a destinazione

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Proteste in Sicilia, ma rifiuti arrivano a destinazione

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Le regioni italiane insorgono per l’arrivo dei rifiuti della Campania. Dopo la Sardegna, la protesta si è estesa alla Sicilia, dove nella notte è giunta la prima nave con 1.500 tonnellate di rifiuti a bordo. Da Porto Empedocle, presidiato dalle forze dell’ordine, una trentina di camion sono riusciti ad arrivare alla discarica di Siculana e al centro di stoccaggio di Aragona, nonostante la presenza di cittadini sul piede di guerra. Alcuni hanno gridato frasi di rabbia contro il Governo.

A Napoli l’esercito continua a ripulire le strade, soffocate da semila tonnellate di rifiuti. Sessantamila le tonnellate in provincia, centoventimila in regione, dicono gli esperti. Da Malta, il premier Romano Prodi ha lanciato il suo ultimatum. Il difficile iter della spazzatura fa registrare altri due arresti in Sardegna, la prima a dare il suo sostegno. Due persone sono finite in manette. Secondo gli inquirenti stavano preparando un attentato incendiario contro la villa del Governatore Renato Soru, già teatro di violenti scontri all’indomani dell’arrivo dei rifiuti al porto di Cagliari.