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Bush visita Museo Olocausto di Gerusalemme

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Bush visita Museo Olocausto di Gerusalemme

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Una visita al Museo della Storia dell’Olocausto, poi il Kuwait. La prima tappa della terza giornata di George Bush in Medio Oriente inizia da qui. Il Presidente americano ha visitato lo Yad Vashem a Gerusalemme. Creato nel 1953, custodisce importanti testimonianze sull’Olocausto. Per Bush è la seconda volta, la prima, però, come Presidente degli Stati Uniti.

Prima di concludere la visita in Israele e Cisgiordania, per Bush è tempo di bilanci. Un viaggio segnato da parole forti. Per la prima volta ha parlato di “occupazione”: “Il punto di partenza per i negoziati su uno status permanente è chiaro – ha detto. L’occupazione iniziata nel 1967 dovrebbe terminare. L’accordo deve stabilire che la Palestina sia la patria per i palestinesi, così come Israele è la patria per gli ebrei”.

Bush lo ha fatto capire chiaramente a Ramallah, parlando con il Presidente palestinese Mahmoud Abbas: vorrebbe vedere un accordo firmato entro quest’anno, prima che il suo mandato giunga al termine, nel 2009. Ma ad Abbas Bush ha posto anche condizioni, in particolare il contenimento dei militanti. Perché anche Israele ha diritto a confini sicuri, riconosciuti e difendibili, ha detto. Bush, che ha inoltre visitato la Basilica della Natività a Betlemme, ha proposto poi una politica di indennizzazione per i rifugiati palestinesi che non potranno riavere le case lasciate 40 anni fa e per i coloni che dovranno abbandonare gli insediamenti.