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Bush lascia Israele con ottimismo su futuro Medio Oriente

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Bush lascia Israele con ottimismo su futuro Medio Oriente

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George Bush ha lasciato Tel Aviv con una convinzione: l’esistenza di una buona possibilità per la pace. Nella terza e ultima giornata di visita ufficiale in Israele e Cisgiordania, il Presidente degli Stati Uniti ha visitato lo Yad Vashem, il Museo della Storia dell’Olocausto a Gerusalemme. Insieme a lui c’erano il Presidente israeliano Shimon Peres e il premier Ehud Olmert.

Alle critiche dei detrattori, che lo accusano di essersi occupato di Medio Oriente solo agli sgoccioli del mandato, si contrappone un linguaggio deciso. Per la prima, Bush volta parla di “occupazione”: “Il punto di partenza per i negoziati su uno status permanente è chiaro: l’occupazione iniziata nel 1967 dovrebbe terminare – ha detto. L’accordo deve stabilire che la Palestina sia la patria per i palestinesi, così come Israele è la patria per gli ebrei”.

Bush vorrebbe vedere la firma di un accordo entro quest’anno e concludere il mandato a gennaio 2009 incassando il successo. Lo ha detto anche a Ramallah al Presidente palestinese Mahmoud Abbas. Il futuro stato palestinese dovrà avere continuità territoriale, ha ribadito. Ma ad Abbas, in cambio, chiede di fermare i miliziani di Hamas che controllano Gaza.