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Al Parlamento europeo la riforma del credito al consumo

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Al Parlamento europeo la riforma del credito al consumo

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L’obiettivo della direttiva discussa a Strasburgo è stimolare il mercato europeo del credito al consumo, che già vale 800 miliardi di euro, rafforzando allo stesso tempo i diritti dei consumatori.

Helen Kearns portavoce della Commissaria europea alla protezione dei consumatori: “La nuova direttiva mette in piedi 5 o 6 elementi chiave che renderanno più facile per i cittadini europei comparare le offerte di credito in maniera trasparente e competitiva. In particolare per quanto riguarda la pubblicità che dovrà riportare cifre standard e comparabili”.

Una volta il nuovo testo entrato in vigore tutti i consumatori dell’Unione europea potranno disporre delle stesse informazioni sui tassi d’interesse, l’importo delle mensilità, o ancora il costo dell’assicurazione. E scegliere l’offerta migliore dovunque in Europa. Ma secondo la direttrice dell’ufficio europeo delle unioni dei consumatori non si afferma chiaramente il diritto di rimborsare in anticipo il finanziamento.

“Attualmente il testo della direttiva è troppo vago su questo punto e non c‘è alcuna disposizione trasparente – spiega Monique Goyens -. Anzi esiste anche il rischio in alcuni Stati che al momento del rimborso anticipato l’organismo finanziario vi faccia pagare la totalità degli interessi. E questo è assolutamente inaccettabile. Nella versione attuale la proposta presentata al Parlamento europeo vuole armonizzare al massimo le legislazioni. Anche in negativo. Per esempio in Francia c‘è il divieto di imporre una penale per il rimborso anticipato. Con la direttiva questo divieto verrebbe a cadere sfavorendo i consumatori”.

Altra armonizzazione che sarà introdotta è il diritto di recesso di 14 giorni durante i quali i consumatori potranno, senza dover fornire alcuna giustificazione, ritirarsi dall’offerta di credito.