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Medio Oriente, Bush ottimista su un accordo di pace entro l'anno

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Medio Oriente, Bush ottimista su un accordo di pace entro l'anno

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Un accordo di pace israelo-palestinese è possibile entro la fine dell’anno. E’ quanto prevedono George Bush e Mahmoud Abbas, che oggi si sono incontrati a Ramallah. Il capo della Casa Bianca ha affermato che il futuro stato di Palestina dovrà avere contiguità territoriale e ha poi nominato un nuovo inviato americano, il generale William Fraser, per monitorare la Road Map.

Il presidente dell’Anp ha affermato che per i palestinesi la pace è un’opzione irrinunciabile e ha assicurato l’impegno del suo governo per la democrazia nei Territori. “Affinché ci sia una pace duratura, – ha dichiarato Bush – il presidente palestinese Abbas e il premier israeliano Olmert devono mettersi d’accordo e fare scelte difficili e io sono convinto che le faranno. E credo che sia possibile, anzi non solo possibile, credo che avverrà, che ci sarà la firma di un trattato di pace prima della fine del mio mandato. Ne sono convinto.”

Fuori, alcune centinaia di palestinesi hanno manifestato contro Bush e chiesto la liberazione dei prigionieri detenuti nelle carceri israeliane. Non sono mancati scontri con la polizia che li teneva lontani dalla Muqata.

La visita di Bush in Medio Oriente, cominciata ieri in Israele con un incontro con Olmert, è continuata, dopo la tappa di Ramallah, a Betlemme. Il presidente americano si è recato nella Chiesa della Natività, ha incontrato un gruppo di religiosi, fermandosi poi a pregare per alcuni minuti.