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Ancora violenza per i rifiuti di Napoli. Attaccati i pompieri, sette feriti

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Ancora violenza per i rifiuti di Napoli. Attaccati i pompieri, sette feriti

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Migliaia di persone hanno manifestato ieri sera per le strade del centro di Napoli contro l’ipotesi di raprire la discarica di Pianura. Presenti i membri dei comitati locali, ma anche tantissima gente comune, ormai esasperata per il livello raggiunto dall’emergenza spazzatura.

Il corteo, che ha bloccato il traffico per almeno tre ore, si è svolto senza incidenti. Qualche istante di tensione si è verificato solo quando i manifestanti sono passati davanti agli uffici del Commissario stroardinario e qualcuno ha tirato uova marce e sacchi di spazzatura sul portone.

Intanto lo scrittore Roberto Saviano, che vive sotto protezione per le minacce della camorra, rilancia i sospetti di infiltrazioni:

“Perché ci si ribella a Napoli e non in Lombardia? Perché qui non si ha fiducia nelle istituzioni. La gente teme che una nuova discarica venga riempita non di quello che si dichiara ufficialmente, ma di ciò che la camorra decide di metterci”.

In serata nella zona flegrea sono state attaccate alcune squadre dei vigili del fuoco – si contano sette feriti – e anche stanotte la discarica di Pianura è rimasta presidiata dagli abitanti, che per qualche ore si sono pure messi al lavoro per ripulire le strade.

“Puliamo per strada coi bambini che ci aiutano. Vogliamo mostrare il nostro sebso civico, non c’entriamo con la camorra”.

Da ieri al lavoro anche il supercommissario nominato dal governo, l’ex capo della polizia De Gennaro. Le risposte non tarderanno, ha promesso il neo commissario.