ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Primarie Usa, McCain e Clinton guardano già al Michigan

Lettura in corso:

Primarie Usa, McCain e Clinton guardano già al Michigan

Dimensioni di testo Aa Aa

Le primarie del New Hampshire hanno segnato la riscossa sia in campo democratico che repubblicano. Il ritorno del “vecchio guerriero” John McCain, che ha fatto man bassa nello Stato del nord-est, ha cambiato le carte in tavola del partito del presidente Bush. Anche se alcuni candidati all’investitura presidenziale, come l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, non sono ancora scesi in campo. “Grande, grande, È lui il prossimo presidente”, dice un supporter di McCain. “Siamo tutti molto felici… In Michigan farà lo stesso”, afferma una donna.

Al Michigan, dove si vota il 15 gennaio, guarda anche Hillary Clinton che veniva data per spacciata dai sondaggi. La vittoria di misura nel New Hampshire ha ridato il sorriso all’ex first lady ed ha raffreddato gli entusiasmi di Barack Obama che già si vedeva candidato democratico alla Casa Bianca.

“È quasi un miracolo… – dice un sostenitore della Clinton – Ma preferisco che siano gli altri a parlare di miracoli. È assolutamente incredibile”.

La sconfitta di Obama è stata anche quella dei sondaggisti che davano all’afro-americano un vantaggio di dieci punti. Conversando con i giornalisti il senatore dell’Illinois ha detto di aver capito che gli elettori vogliono che i candidati si battano per ogni singolo voto.

I sostenitori di Obama si trovano anche al di la delle frontiere degli Stati Uniti. Dal Kenia la nonna Sarah Hussein Obama ha fatto una piccola richiesta al nipote: “Se verrà eletto spero che promuoverà la pace e la crescita economica non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo”.

La corsa alla Casa Bianca avrà il suo momento decisivo il 5 febbraio quando ci saranno le primarie in 24 stati.