ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La coalizione di Merkel verso leggi più dure verso i giovani violenti recidivi

Lettura in corso:

La coalizione di Merkel verso leggi più dure verso i giovani violenti recidivi

Dimensioni di testo Aa Aa

L’aumento della violenza giovanile in Germania è un tema che la coalizione di Angela Merkel non può più prendere sotto gamba. Tema serio e delicato che ha occupato le cronache recenti. Ma ahimè già preda della strumentalizzazione politica, in piena campagna elettorale per le amministrative del 27 gennaio prossimo.

Prima di Natale, a Monaco, un preside in pensione è stato ridotto in fin di vita da due ragazzi – un greco e un turco, recidivi – ai quali aveva chiesto di non fumare nella metro.

A prendere la palla al balzo facendo un’equivalenza fra immigrazione e violenza ci ha pensato Roland Koch, governatore uscente dell’Assia, appartenente alla Cdu, la formazione del Cancelliere Angela Merkel che concorda con la necessità d’intervenire: “Se lo Stato guardasse a se stesso vedrebbe quanto è ridicolo” accusa Koch “perché invece d’assumere una linea ferma si stringe nelle spalle. E assistiamo a una crescita incontrollata della criminalità”.

La sua diretta concorrente nel land, Andrea Ypsilanti dell’Spd, contrattacca stigmatizzando le semplificazioni: “Possiamo parlare della violenza e della delinquenza giovanili. Ma dovremmo parlare anche della tattica di Koch. E’ con le spalle al muro, non ha argomenti per l’elezione e crede di cavarsela aggrappandosi a questo tema”.

I sondaggi darebbero ragione a quest’analisi: Koch perde terreno e faticherà ad ottenere un terzo mandato a capo della regione della Germania occidentale. Ma la sua linea è: facilitare le espulsioni degli immigrati, ricorrere a centri di rieducazione.

E se Merkel non è troppo distante sottolineando che la metà delle aggressioni è opera di minori di 21 anni, metà dei quali sono immigrati, le statistiche dicono che la metà dei giovani recidivi sono tedeschi.