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Ne' la giornata festiva ne' il maltempo hanno fermato le proteste degli abitanti di Pianura, nel napoletano, che si battono per evitare la riapertura di una megadiscarica di rifiuti nel loro territorio

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Ne' la giornata festiva ne' il maltempo hanno fermato le proteste degli abitanti di Pianura, nel napoletano, che si battono per evitare la riapertura di una megadiscarica di rifiuti nel loro territorio

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L’allarme spazzatura ha spinto alcuni sindaci a paventare la chiusura delle scuole, col sostegno di molti genitori. “Noi mamme di Pisani ci siamo organizzate. Domani alle otto suona la campanella ma i bambini non entreranno. In corteo andremo giù fino alla discarica”.

Esclude la chiusura il primo ministro Romano Prodi. “I bambini che non andranno a scuola non è che saranno alle Dolomiti o in Val d’Aosta, ma resteranno nella zona con lo stesso inquinamento”.

Se sarà necessario, ha aggiunto il premier, l’esercito interverrà per rimuovere eventuali problemi nei pressi degli istituti scolastici.

I cittadini tuttavia non rinunciano a cercare di evitare un nuovo insediamento pericoloso per la salute come dice un manifestante.

“Le ruspe stanno ferme per chà hanno trovato un liquido altamente tossico. Stiamo ancora aspettando la bonifica”

Ieri i manifestanti che bloccano l’entrata al sito hanno assistito alla messa dell’Epifania celebrata in un piazzale vicino alla discarica, dove nei giorni scorsi si erano registrati gli aspri scontri con la polizia.