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Crimini di guerra in Sierra Leona oggi alla sbarra

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Crimini di guerra in Sierra Leona oggi alla sbarra

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Dopo sei mesi di interruzione è ripreso
all’Aja il processo all’ex presidente liberiano Charles Taylor, accusato di crimini contro l’umanità.
L’accusa ha presentato il suo primo testimone, un esperto di diamanti illegali.

Taylor, che è il primo ex capo di Stato africano ad essere giudicato da un tribunale internazionale, deve rispondere di ben undici capi di accusa, tra cui omicidio, stupro e reclutamento di
bambini-soldati.
Tutti crimini che hanno avuto luogo in Sierra Leone tra il 1996 e l’inizio del 2001, mentre Taylor era a capo delle truppe ribelli del Fronte rivoluzionario.
La guerra civile – nata soprattutto per il controllo dei giacimenti diamantiferi – ha fatto oltre 120.000 morti e migliaia di invalidi e mutilati.
Taylor si proclama innocente.
Nel 2003 si era rifugiato in Nigeria, ma nel marzo 2006 è stato consegnato alle autorità della corte dell’Aia dietro pressioni internazionali.
Alla ripresa del processo, sospeso per dar tempo all’accusato di organizzare la sua difesa, sono attese le testimonianze orali o scritte di oltre un centinaio di persone, vittime ancora in vita delle violenze dei ribelli.