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Candidati democratici e repubblicani affilano le armi per lo scontro nel New Hampshire di martedi´


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Candidati democratici e repubblicani affilano le armi per lo scontro nel New Hampshire di martedi´

I candidati alla presidenza degli Stati Uniti d´America affilano le armi in vista dello scontro di martedi in New Hampshire. La lotta interna ai due schieramenti, democratico e repubblicano, entra nel vivo.

Mitt Romney non ha neanche il tempo di festeggiare la vittoria dei mini caucus repubblicani del Wyoming che riceve gli attacchi incrociati dei suoi due principali avversari: il veterano John Mc Caine, favorito nei sondaggi del New Hampshire, e il vincitore in Iowa, Mike Huckabee. Sotto accusa la posizione del governatore del Massachussets sull´Iraq: “troppo confusa e ondivaga” dicono gli avversari.

In disparte l´ex sindaco di New York Rudolph Giuliani poco interessato ai piccoli Stati e fermo nei sondaggi del New Hampshire tra l´8 e il 14%.

In campo democratico, l´ex first lady Hillary Clinton passa all´attacco dopo la dura sconfitta subita in Iowa. Punta il dito contro il programma di riforme sociali di Barak Obama, definito troppo vago e incerto, ma il senatore dell´Illinois incassa bene e risponde a tono.

Entrambi si intestano la vera battaglia per il cambiamento, ma alla fine, e´ il terzo candidato democratico John Edwards a pesare sul piatto della bilancia in favore del senatore dell´Illinois:
“Ogni volta che si parla di un radicale cambiamento – dice Edwards – le forze della conservazione attaccano: questo é esattamente quello che sta succedendo”.

A scaldare gli animi democratici gli ultimi sondaggi sulle primarie di martedi: per l´Universita´del New Hampshire, Clinton e Obama sarabbero in testa a parimerito con il 33%. Per l´American Research Group, invece, Obama potrebbe tagliare il traguardo da solo.

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