ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

E' la campagna elettorale piu' costosa della storia degli Stati Uniti.

Lettura in corso:

E' la campagna elettorale piu' costosa della storia degli Stati Uniti.

Dimensioni di testo Aa Aa

Manifesti e spot si sprecano, come se si fosse già arrivati alla fase finale dello scontro tra democratici e repubblicani, anche se quello che prende avvio in queste ore con il caucus nell’Iowa è solo l’iter delle primarie.

Una corsa a tappe per selezionare entro il 3 giugno un solo esponente per ognuno dei due fronti. Passaggio fondamentale il Super Tuesday del 5 febbraio, quando 22 Stati su 50 sceglieranno i loro candidati.

Nei caucus democratici, che rappresentano la fase preliminare delle primarie, il voto non avviene con schede e urne, ma attraverso riunioni in luoghi pubblici. I papabili vengono ammessi alla fase successiva se ottengono almeno il 15% dei consensi dei presenti.

Gli aspiranti sono 8, ma l’attenzione dei mass media è rivolta quasi esclusivamente all’ex first lady Hillary Clinton, a Barak Obama e a John Edwards, che nel 2004 aveva partecipato alla corsa alla Casa Bianca come candidato alla vicepresidenza al fianco di John Kerry.

Dibattiti accesi e lotta all’ultimo voto anche sul fronte repubblicano, dove a contendersi la nomination ci sono 7 personaggi dai profili molto diversi. Dall’anziano eroe della guerra del Vietnam John McCain al miliardario mormone Mitt Romney, tra i favoriti assieme al pastore battista Mike Huckabee e all’ex sindaco di New York Rudy Giuliani.

Nelle primarie gli americani non scelgono direttamente i loro candidati, ma votano i delegati che a loro volta hanno promesso di sostenere l’uno o l’altro esponente.

Alla fine dell’estate i delegati di tutti gli Stati si ritrovano in una convention per nominare ufficialmente il prescelto, anche se il verdetto è spesso scontato.

Dal 25 al 28 agosto tocca ai democratici, dal 1 al 4 settembre si riuniscono i repubblicani.

Esattamente due mesi dopo, i cittadini vanno alle urne per votare indirettamente il presidente, scegliendo i grandi elettori che lo nomineranno l’8 dicembre. Il nuovo capo dello Stato entrerà in carica il 20 gennaio.