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L'Iowa si prepara alla scelta dei pretendenti alla Casa Bianca, partita aperta nei due schieramenti

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L'Iowa si prepara alla scelta dei pretendenti alla Casa Bianca, partita aperta nei due schieramenti

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Si avvicina il primo momento della verità per la campagna presidenziale negli Stati Uniti. Giovedì in Iowa gli elettori repubblicani e democratici votano per designare i pretendenti alla Casa Bianca.

In campo repubblicano è leggermente in testa nei sondaggi Mike Huckabee, ex governatore dell’Arkansas e pastore battista. Rivelazione del partito dell’elefante, sostenuto da una parte della destra religiosa Huckabee a livello nazionale nei consensi è dietro all’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani. A contendere la vittoria in Iowa a Huckabee è Mitt Romney, altro candidato della destra conservatrice. L’ex governatore del Massachussetts è di fede mormone, un’eresia per molti cristiani evangelici che votano repubblicano e che Romney cerca di conquistare con le sue posizioni ultraconservatrici.

La corsa si preannuncia aperta anche in campo democratico. Durante un comizio nella capitale Des Moines Barack Obama ha promesso qualcosa di “molto speciale” nel caucus, cioè il voto che apre le primarie domani. A correre per il partito dell’asinello anche l’ex candidato alla vicepresidenza John Edwards, favorevole a un ritiro delle truppe americane dall’Iraq.

La favorita è la senatrice di New York Hillary Clinton che ha invitato a votare per lei tenendo conto della sua lunga esperienza politica. Clinton e Obama hanno raccolto ciascuno oltre 100 milioni di dollari. Il panorama può cambiare facilmente fino all’ultimo: gli elettori repubblicani e democratici sono liberi di cambiare campo. Molti sperano in un effetto trampolino che però non sempre ha funzionato: cinque degli ultimi sette vincitori in seguito hanno ricevuto l’investitura del proprio partito. Non George Bush che nel ’98 nell’Iowa era arrivato terzo.