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Gli ostaggi in mano alle Facr: giallo sul piccolo Emmanuel

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Gli ostaggi in mano alle Facr: giallo sul piccolo Emmanuel

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Sara’ un test del Dna a stabilire se il bambino ritrovato in un istituto di Bogota’ e’ effettivamente il figlio di Clara Rojas, una dei tre ostaggi che le Farc hanno promesso di rilasciare.

La famiglia di Clara Rojas, la madre e il fratello, hanno dato il proprio benestare per i prelievi necessari. Per loro si tratta di verificare le coincidenze fin qui segnalate: “Il piccolo ha subito una malformazione al braccio. E questo coincide. Anche i tempi coincidono. Resta solo da fare questa prova del Dna per eliminare ogni dubbio”, spiega il fratello di Clara.

A indicare la possibile identita’ del piccolo ricoverato presso l’Istituto per il benessere familiare di Bogota’ era stato il presidente colombiano Uribe. “Un uomo presentatosi come lo zio lo ha lasciato qui, dicendo che era rimasto ad una comunita’ indigena dopo che aveva perso entrambi i genitori”, spiega la dottoressa Rosario Neira, direttrice dell’Istituto.

Il nuovo colpo di scena nella delicata vicenda rischia di creare nuove tensioni tra Caracas e Bogota’. Dopo l’inizio dell’operazione per il rilascio di Clara Rojas e del suo bambino avuto da un guerrigliero, oltre che della senatrice Consuelo Gonzales, Chavez e Uribe si sono scambiati accuse reciproche di sabotaggio dell’operazione umanitaria.