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Usa, Iowa pronta a dare il segnale di via nella corsa alla Casa Bianca

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Usa, Iowa pronta a dare il segnale di via nella corsa alla Casa Bianca

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La lunga corsa a ostacoli per la Casa Bianca debutta ufficialmente questa settimana, con le primarie democratiche e repubblicane. Sorrisi e pose da copertina si sprecano, ma è naturale. Chi non convince gli elettori del proprio partito è fuori gioco. I democratici sceglieranno il loro campione entro il 28 agosto, i repubblicani entro il 4 settembre. Saranno questi due sfidanti a contendersi le presidenziali di novembre.

Al momento, il partito dell’Asinello schiera otto candidati, più e meno noti. Sono dati per favoriti la senatrice di New York Hillary Clinton, il senatore dell’Illinois Barack Obama e l’ex senatore della Carolina del Nord John Edwards.

Solo sette i pretendenti all’investitura sul fronte repubblicano, ma altrettanta incertezza. Il mormone Mitt Romney e il pastore battista Mike Huckabee si battono per il primo posto nei sondaggi, davanti all’ex sindaco di New York Rudy Giuliani e al senatore dell’Arizona John McCain.

Il primo test è l’Iowa, che negli ultimi anni ha dato prova di essere un buon indicatore degli umori nazionali. Cinque volte su sette, chi è arrivato primo in questo stato rurale ha poi vinto la nomination del proprio partito. Qui, come in Maine, California e Kansas si vota con il sistema dei caucus: assemblee riservate ai militanti del partito, che si riuniscono a un’ora precisa, discutono e selezionano i tre candidati più forti.

Prima dell’investitura vera e propria passano circa otto mesi. Un lungo percorso, come sa bene John Edwards. Battuto nelle primarie 2004 da John Kerry, accettò di candidarsi come suo vice presidente. E’ un veterano delle primarie anche John McCain. Nel 2000 era in testa, ma George Bush gli soffiò la nomination, non senza colpi bassi. A penalizzarlo, ora, potrebbe essere l’età: 71 anni.

Quindici candidati in tutto, dunque, se non si aggiungeranno in seguito degli indipendenti. L’unica certezza è che la campagna presidenziale del 2008 sarà la più lunga e la più costosa della storia americana.