ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I mediatori internazionali lasciano la Colombia senza ostaggi

Lettura in corso:

I mediatori internazionali lasciano la Colombia senza ostaggi

Dimensioni di testo Aa Aa

Missione rimandata. Gli osservatori internazionali che dovevano prendere in consegna i tre ostaggi promessi dai guerriglieri marxisti delle Farc hanno lasciato la Colombia. Con loro anche il regista Oliver Stone, che voleva filmare il momento della liberazione.

L’ex presidente argentino Nestor Kirchner, uno dei garanti dell’operazione, ha spiegato: “Come delegati crediamo sia opportuno sospendere temporaneamente la nostra presenza in territorio colombiano. Quando ci saranno le condizioni per la consegna di Consuelo, Clara ed Emmanuel, il gruppo di delegati internazionali riprenderà immediatamente la sua missione”.

I guerriglieri colombiani hanno detto di non aver potuto liberare gli ostaggi per via di intense operazioni militari in corso in zona. Se il governo di Bogotà smentisce, il presidente venezuelano Hugo Chavez, che fa da mediatore, crede alle Farc: “Accuso il presidente della Colombia di dire bugie, di aver manipolato la situazione e lo accuso di essere andato a Villavicencio per mettere una bomba contro il processo che stiamo conducendo con tanto affetto. Ma andremo avanti”.

Recatosi nell’aeroporto dove si trovavano i garanti stranieri, il capo dello Stato della Colombia, Alvaro Uribe ha ipotizzato che i guerriglieri stiano bluffando: “Le Farc non hanno mantenuto la loro promessa di rilasciare i sequestrati perché il piccolo Emmanuel non è più nelle loro mani”.

Uribe sostiene che il figlio che la rapita Clara Rojas ha dato alla luce durante la prigionia sia stato in realtà ritrovato un anno e mezzo fa e ha proposto un test del Dna. Oltre alla Rojas e al bambino si attende la liberazione della parlamentare colombiana Consuelo Gonzalez.