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Slovenia, un percorso europeo coronato dalla presidenza di turno

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Slovenia, un percorso europeo coronato dalla presidenza di turno

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Benvenuti in Slovenia, “volto e voce” dell’Europa. Dal primo gennaio 2008 e per sei mesi, la Slovenia assume la presidenza di turno dell’Unione. Una prima assoluta per uno dei più giovani membri del club dei Ventisette.

E’ tra i più piccoli paesi europei, sia per numero di abitanti che per peso economico. A Ljubjana, il prossimo incarico accende molte aspettative. “Penso che questo incarico ci aiuterà a farci conoscere meglio, perché adesso molta gente ancora non sa nemmeno dove collocare il nostro paese su una carta”.

La Slovenia confina con l’Italia a ovest, l’Ungheria a est e l’Austria a Nord. Al sud c‘è la Croazia, una delle repubbliche che insieme alla Slovenia formavano un tempo la Jugoslavia. Dopo la morte di Tito, lo stato federale jugoslavo entra in crisi, in preda a rivendicazioni economiche e spinte nazionalistiche che nel ’91 portano quattro ex repubbliche a dichiarare la propria indipendenza. E’ il caso della Slovenia ed è l’inizio delle guerre nei Balcani. L’esercito federale invia i carri armati a Ljubjana, ma nonostante la superiorità di mezzi non riesce a spuntarla. Dopo tre settimane, viene proclamata una tregua.

Mentre la guerra si sposta in Croazia e poi in Bosnia, la Slovenia prospera, grazie alla pace. In questo stato di appena due milioni di abitanti, il modello di crescita e sviluppo è esemplare.

Senza grandi difficoltà, il paese diventa membro dell’Unione europea nel 2004. Nel gennaio 2007 adotta l’euro e nell’ultimo mese è entrato a far parte dello spazio Schengen. Una scalata che si completa con la presidenza dell’Unione. Il ministro degli esteri Dimitrij Rupel: “E’ un riconoscimento di quello che la Slovenia ha fatto ma anche una sfida. Ci auguriamo di avere lo stesso successo dei paesi che ci hanno preceduto in questo incarico”.

La presidenza portoghese ha messo al centro del suo mandato i rapporti con l’Africa. Dalla Slovenia ci si attende che faccia altrettanto con i Balcani e la questione kosovara.