ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Usa, democratici e repubblicani ai blocchi di partenza per primarie in Iowa

Lettura in corso:

Usa, democratici e repubblicani ai blocchi di partenza per primarie in Iowa

Dimensioni di testo Aa Aa

Ultimi giorni di campagna elettorale negli Stati Uniti, prima dell’avvio delle primarie: tappa iniziale nel lungo percorso verso le elezioni presidenziali di novembre. Tra i democratici, Barak Obama, aspirante a diventare il primo presidente nero d’America, punta le sue carte sull’Iowa, consapevole che una vittoria al caucus del 3 gennaio potrebbe produrre un effetto valanga negli altri stati.

Stessa strategia quella della senatrice di New York Hillary Clinton, apparsa insieme al marito ed ex presidente Bill e alla figlia Chelsea. I sondaggi la danno gomito a gomito con Obama, in rimonta rispetto alle ultime settimane.

Distanziato rispetto ai due favoriti è John Edwards. Ex candidato alla vice presidenza nel 2004, Edwards ha ancor più bisogno degli altri di una vittoria in Iowa, dove sta facendo campagna elettorale da mesi. Per lui come per tutti vale la regola generale secondo cui chi vince nei primi due stati, Iowa e New Hampshire, ha buone probabilità di ottenere la nomination del partito. E se tra i democratici la sfida appare del tutto aperta, altrettanto si può dire tra i candidati alle primarie repubblicane.

Qui il favorito è Mike Huckabee, ex ministro di culto battista ed ex governatore dell’Arkansas, che a caccia di voti è andato con la doppietta. Si, perché anche catturando un fagiano si manda un messaggio politico ai propri sfidanti. In questo caso a Mitt Romney, aspirante a diventare il primo presidente mormone, che lo tallona da vicino e che prima di cambiare idea si professava cacciatore convinto.

Crollato nei sondaggi l’ex sindaco di new York Rudy Giuliani, sulla cui salute si moltiplicano le speculazioni, dopo un mal di testa che lo ha costretto a passare una notte in ospedale. Segue il senatore dell’Arizona e veterano del Vietnam, John McCain.