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Belgrado respinge il tentativo di seduzione dell'Ue sul Kosovo

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Belgrado respinge il tentativo di seduzione dell'Ue sul Kosovo

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La Serbia pronta a sbattere la porta in faccia all’Unione Europea se questa riconoscerà l’indipendenza del Kosovo. E’ il senso di una risoluzione approvata dal Parlamento di Belgrado con oltre il 90% di sì. Il documento è frutto di un accordo tra il partito del presidente Boris Tadic e quello, nazionalista, del premier Vojislav Kostunica. Per questo almeno i toni rimangono moderati: la risoluzione non indica esplicitamente la rinuncia all’integrazione europea ma lega la firma dei prossimi accordi internazionali al “mantenimento della sovranità e dell’integrità territoriale del Paese”.

Parole che comunque rompono le uova nel paniere dell’Unione Europea, che aveva offerto alla Serbia di velocizzare il suo processo di adesione in cambio dell’indipendenza del Kosovo.

Falliti gli ultimi lunghi negoziati, la provincia – i cui abitanti per la stragrande maggioranza sono di lingua albanese – potrebbe proclamare la propria secessione nei primi mesi del 2008.

La risoluzione serba prevede anche il rinvio di una decisione sull’adesione alla Nato e si esprime contro il subentro dell’Unione Europea nel controllo militare e politico del Kosovo, compiti finora assolti da un’amministrazione speciale dell’Onu e dalle forze dell’Alleanza atlantica.