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Israele, 40 ebrei emigrati dall'Iran sono giunti a Tel Aviv

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Israele, 40 ebrei emigrati dall'Iran sono giunti a Tel Aviv

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Sono sbarcati all’aereoporto Ben Gurion di Tel Aviv in quaranta. Una decina di famiglie e alcuni singoli. E’ il più numeroso gruppo di ebrei iraniani emigrati in Israele da diversi anni. Un’operazione realizzata attraverso canali che restano riservati. Facile capire perché: il governo iraniano impedisce ai suoi cittadini di rendersi in Israele, un paese che il presidente Mahmoud Ahmadinejad vorrebbe veder sparire dalla carta geografica.

Michael Jankenowitz, portavoce dell’Agenzia ebraica, un ente parastatale israeliano che ha preso parte all’organizzazione del viaggio, sostiene che ogni immigrato avrà accesso ad un prestito di dieci mila dollari concesso dal Fondo di Amicizia, un’associazione ebraico cristiana, oltre a vari aiuti statali per inserirsi nella nuova realtà.

Nel corso del 2007, circa duecento ebrei iraniani sono arrivati alla spicciolata in Israele. Ma è la prima volta che un gruppo tanto nutrito riesce ad aggirare le limitazioni imposte da Teheran. Prima della rivoluzione islamica del 1979, la comunità ebraica iraniana contava 100mila persone, ridotte ora ad appena 25mila.