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Ansia per sorte operatrici "Medici Senza Frontiere"

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Ansia per sorte operatrici "Medici Senza Frontiere"

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Spagna e Argentina col fiato sospeso per la sorte delle concittadine rapite in Somalia. La dottoressa spagnola e l’infermiera argentina di “Medici Senza Frontiera” sarebbero vive, ma ancora nelle mani dei malviventi. Secondo alcune fonti, sarebbero in corso negoziati con i sequestratori vicino a Bosasso. Alcune indiscrezioni parlano anche di uno scontro a fuoco, forse con vittime o feriti, tra le forze di sicurezza e i malviventi durante un tentativo di liberazione.

Le due donne sono state rapite a Bosasso, nella provincia semi autonoma del Puntland, nord est della Somalia. Si stavano recando a un ospedale locale con un autista somalo. L’uomo ha raccontato dell’imboscata, tesa da un gruppo di sei individui armati. Alcuni dei rapitori sarebbero stati catturati.

Nel Puntland relativamente pacifico, i sequestri sono diventati più frequenti. Il rapimento delle due operatrici di “Medici Senza Frontiere” è avvenuto a due giorni di distanza dalla liberazione di un giornalista francese tenuto in cattività per più di una settimana sotto richiesta del pagamento di un riscatto.