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Chiusi i seggi in Uzbekistan. Scontata la vittoria del presidente Karimov, al potere dal '89.

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Chiusi i seggi in Uzbekistan. Scontata la vittoria del presidente Karimov, al potere dal '89.

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Chiusi i seggi in Uzbekistan dove 16 milioni di cittadini sono stati chiamati a scegliere il presidente della Repubblica. Il risultato in favore dell’attuale capo dello stato, Islam Karimov, sembra scontato.

“Credo che la gente sappia per che cosa sta votando oggi – ha dtto Karimov – Votano per il domani, per la pace e la prosperità del nostro popolo”.

Contro Karimov, al potere dall’89, tre altri candidati considerati di facciata: Asliddin Rustamov, Akmal Saidov e una donna, la socialdemocratica Tashmujamèdova.

Ex stato Sovietico, indipendente dal ’91, l’ Uzbekistan e’ abitato da 25 milioni di persone. Con l’opposizione Karimov non usa mezzi termini: fuori legge i partiti alternativi al suo e piu’ di 5000 dissidenti in carcere.

La maggior parte degli intervistati, all’uscita dei seggi, ha detto di aver votato per Karimov, ma c‘è anche chi afferma, preferendo restare anonimo, di aver assistito a molte irregolarità.

Alle elezioni del ’91 e del 2000, Karimov aveva ottenuto rispettivamente l’86 e il 91% dei voti. Con una riforma della costituzione ha reso legittimo il terzo mandato presidenziale consecutivo.