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I comunisti russi in piazza per contestare i risultati delle elezioni legislative

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I comunisti russi in piazza per contestare i risultati delle elezioni legislative

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I comunisti russi accusano il Cremlino di aver organizzato brogli per favorire la vittoria del partito presidenziale Russia Unita e chiedono la revisione dei risultati: al colleggio di avvocati del partito risulterebbero il 10% di voti in più.

Il segretario, Guennadi Ziuganov: “Quello che il potere dice di aver fatto di buono è’ basato sulla manipolazione dell’informazione e sul petrolio. Noi proponiamo un vero programma che sarà realizzato da una squadra solida, vogliamo una vera competizione”.

Unica vera forza politica di opposizione nella Duma, i comunisti occupano 57 seggi. Il partito del presidente 315 e conta, inoltre, sui voti della sinistra moderata e dei nazionalisti.

“Penso che molti giovani comincino a capire quello che questo regime significa – dice una ragazza -. E gli lanceremo una sfida votando per qualsiasi altro partito d’opposizione, siano comunisti o no”.

Inizia oggi per Ziuganov una nuova campagna elettorale: il leader comunista è candidato alla presidenza alle elezioni del 2 marzo.