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Belgio: varato il pentapartito a termine

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Belgio: varato il pentapartito a termine

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A notte fonda e dopo 192 giorni di negoziati inconcludenti nasce il nuovo governo belga: ma è un esecutivo a termine. A guidare il pentapartito fino al marzo 2008 sarà il premier uscente, Guy Verhofstadt, che per mettere d’accordo i partiti fiamminghi e francofoni ha distribuito con estrema accortezza i 14 ministeri. Ma restava il problema dei cristiano democratici francofoni, che Didier Reynders, ex ministro delle finanze, non voleva nel governo, nel timore che pendesse troppo a sinistra. Alla fine però anche Reynders è stato portato ad accettare la presenza del partito di Joelle Milquet.

In marzo le redini del governo saranno ridate a Yves Leterme, il vincitore delle elezioni del giugno scorso, incapace però di mettere d’accordo fiamminghi e valloni per formare un governo.

È per questo che l’esecutivo ad interim, da qui a marzo, dovrà, oltre che gestire gli affari correnti, anche impostare il dibattito per le riforme economiche e costituzionali, per mettere in grado poi le due anime del Paese di discutere del loro futuro comune.

La crisi politica ha messo in pericolo il sistema federale belga, ma anche l’economia: la settimana scorsa, i principali sindacati hanno chiamato a raccolta migliaia di persone per protestare contro il caro-prezzi e il blocco della politica.