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Auto ecologiche: l'Europa si spacca

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Auto ecologiche: l'Europa si spacca

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Sulle auto più rispettose dell’ambiente l’Europa si spacca. La Commissione europea ha approvato il piano sulla riduzione delle emissioni di CO2 nelle nuove automobili. Ma il voto in seno all’esecutivo ha registrato una spaccatura. Tre commissari hanno votato contro. La proposta prevede di ridurre le emissioni di C02 delle nuove autovetture a partire dal 2012.

Il commissario all’Ambiente Stavros Dimas ha così spiegato la misura: “Se l’Unione europea vuole raggiungere l’obiettivo di ridurre i gas serra, il compito deve essere condiviso in maniera equa. Tutti i settori devono fare la propria parte, compreso quello dei trasporti, altrimenti altri dovranno fare di più”.

Il progetto prevede di ridurre le emissioni di anidride carbonica a 120 g per chilometro entro il 2012. I costruttori dovranno raggiungere l’obiettivo di 130 con nuove tecnologie, 130 che diventeranno 120 grazie all’uso di biocarburanti.

A opporsi al piano soprattutto la Germania, che conta molti costruttori di auto di grossa cilindrata, che vedono come fumo negli occhi la riforma ecologica delle quattro ruote. Il cancelliere tedesco Angela Merkel è d’accordo sull’approccio della Commissione ma continua: “Crediamo che il percorso prescelto non sia economicamente vantaggioso e contraddica le conclusioni stesse della commissione a detrimento dell’industria automobilistica tedesca. È per questo che non siamo contenti del risultato”.

A partire dal 2012, i costruttori fuori legge dovranno pagare a una multa che andrà crescendo di anno in anno. Nel 2012 sarà pari a 20 euro per ogni grammo in più di anidride carbonica emessa dal veicolo. Cifra che raggiungerà i 95 euro nel 2015.

Critiche sono giunte anche da associazioni come Legambiente che teme che la direttiva possa penalizzare le auto più efficienti. La proposta legislativa di Bruxelles deve adesso passare l vaglio del Consiglio e dell’europarlamento.