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Accordo raggiunto per un governo belga di transizione

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Accordo raggiunto per un governo belga di transizione

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E’ accordo fatto fatto in Belgio per la formazione di un governo provvisorio. Il premier uscente Guy Verhofstadt guiderà per tre mesi una coalizione composta da cinque partiti che si occuperà innazitutto dei temi economici più urgenti. Al governo convivranno i socialisti francofoni e i liberali e i cristiano-democratici sia francofoni che fiamminghi.

Verhofstadt, che è già stato capo di due esecutivi dal 1999 ad oggi, ha fatto sapere che il 23 marzo prossimo, al più tardi, passerà il timone a Yves Leterme, leader dei cristiano-democratici fiamminghi che hanno vinto le ultime elezioni.

Il varo di un governo di transizione mette fine a una paralisi politica che andava avanti da sei mesi.

Per arrivare a un esecutivo definitivo occorrerà però che le due principali comunità linguistiche del Belgio si mettano d’accordo sulle riforme istituzionali più controverse, che rispondano allo stesso tempo alle richieste di maggiore autonomia dei fiamminghi e ai timori dei francofoni di subire una secessione.