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Onu, l'Italia vince la battaglia sulla moratoria contro la pena di morte

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Onu, l'Italia vince la battaglia sulla moratoria contro la pena di morte

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Domenica di pasqua a Roma. I radicali italiani della Rosa nel pugno scelgono una data simbolica per chiamare a raccolta i partigiani di una moratoria internazionale sulla pena di morte. Il corteo sfila fino in piazza San Pietro, proprio quando il papa Benedetto Sedicesimo pronuncia il suo messaggio urbi et orbi.

L’Italia si promuove a campione di una causa umanitaria. Così il ministro Emma Bonino. “Questa iniziativa vuole essere un passo avanti in termini di civiltà e tolleranza, per tutta l’umanità. E può essere una grande bandiera italiana”.

Per un abolizionista storico come Marco Pannella, il momento di agire è ora o mai più. Il governo italiano non può lasciarsi sfuggire l’occasione. “Se perdiamo l’occasione straordinaria di una presa di coscienza per tutta l’umanità, con l’episodio che abbiamo citato e messo in luce dell’esecuzione di Saddam Hussein, se perdiamo questa occasione, allora vuol dire che abbiamo a che fare con dei buoni a niente”.

Fin dall’inizio del 2007 l’Italia siede al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il premier Romano Prodi lo dice apertamente: si batterà contro la pena di morte: “Va abolita per tutti e da tutti i paesi, e la politica italiana agirà in questo senso”.

In ottobre a Lisbona, la Commissione europea e il consiglio d’Europa promuovono una conferenza internazionale. L’idea di una moratoria si sta facendo strada, anche se l’obiettivo finale è l’abolizione. Bianca Jagger è ambasciatrice di buona volontà del Consiglio d’Europa. “Penso che sia nostro dovere continuare a fare pressione sugli Stati Uniti per convincerli che la pena capitale non ha posto in democrazia”.

Su impulso dell’Italia, che ne fa una battaglia di civiltà, i Ventisette proclamano il 10 ottobre giornata europea contro la pena di morte. Il presidente del parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering. “Oggi, giornata europea e internazionale contro le esecuzioni capitali, il parlamento europeo chiede a tutti gli stati che ancora non lo hanno fatto a seguire il nostro esempio: abolite la pena di morte”.