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I terroristi con la valigia condannati in Libano. Uno di loro sotto processo anche in Germania

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I terroristi con la valigia condannati in Libano. Uno di loro sotto processo anche in Germania

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Una condanna a 12 anni, una all’ergastolo in contumacia e 3 assoluzioni. Il processo a Beiruth, per i falliti attentati ai treni di Colonia si è concluso. Quello a Düsseldorf, in Germania, è appena cominciato, alla presenza dell’imputato giudicato in contumacia in Libano: la giustizia tedesca non riconosce una sentenza pronunciata in assenza dell’imputato.

Gli avvocati di Ayman Hawwa, in carcere a Beiruth, hanno preannunciato appello, sostenendo che il loro assistito non aveva l’intenzione di uccidere. La difesa di Yussef al Hajj, al tribunale di Düsseldorf, è grosso modo la stessa: gli ordigni sarebbero rimasti inesplosi non perché gli aspiranti terroristi islamici non hanno saputo fabbricarli bene, ma perché gli imputati non volevano che scoppiassero.

I fatti risalgono al 31 luglio del 2006, quando due valige con dentro bombole di gas, timers e relativi inneschi vengono ritrovate su due treni diretti a Coblenza e a Dortmund.

I responsabili sono stati individuati grazie alle telecamere di sorveglianza. Secondo le ammissioni degli imputati l’azione era stata pianificata per protestare contro la pubblicazione, l’anno precedente, delle caricature di Maometto sulla stampa danese e tedesca.