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Il colpo di teatro di Greenpeace, a Bruxelles ruba la scena ai ministri

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Il colpo di teatro di Greenpeace, a Bruxelles ruba la scena ai ministri

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Circa duecento attivisti di Greenpeace hanno bloccato lunedì mattina gli ingressi dell’edificio che ospita il Consiglio europeo a Bruxelles. Davanti alla porta principale, in meno di mezzora, è stato issato un muro, alto due metri e mezzo e lungo 30, con blocchetti di cemento sul quale è stato scritto “chiuso fino a quando non si ripopoleranno gli stock di pesci”.

Iris Menn, attivista di Greenpeace: “La crisi è profonda, per questo dobbiamo inviare un messaggio forte ai ministri della Pesca, dicendo che sono incompetenti. Vorremo vedere i ministri dell’Ambiente prendere le redini della situazione, a loro spetta come priorità la tutela dei mari e degli oceani e non ai ministri della Pesca che si occupano solo di trarre profitto”.

La protesta è stata inscenata in occasione della riunione del Consiglio dei ministri di Agricoltura e Pesca che dovrà affrontare anche il problema delle quote per la pesca per il 2008.

Dopo aver costruito in fretta il muro armati di cazzuola, i manifestanti, con indosso il giubbetto giallo con la scritta verde dell’associazione, si sono seduti davanti allo sbarramento tenendosi uniti uno con l’altro fino a quando la polizia, giunta
in forze, non ha disperso gli ambientalisti, spostandoli di peso, passando poi all’identificazione e al fermo di molti.