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Bakiyev vince le politiche tra le critiche dell'Osce, verso un parlamento monopartitico

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Bakiyev vince le politiche tra le critiche dell'Osce, verso un parlamento monopartitico

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Il presidente del Kirghizistan Kurmanbek Bakiyev prende il controllo del parlamento, tra le critiche dell’Osce e dell’opposizione. Il suo partito Ak Zhol, ha vinto le legislative ed è l’unico ad entrare nell’assemblea. Assemblea che gli è stata ostile durante i due anni al potere.

A spoglio ormai quasi completato, Ak Zhol ha raccolto il 48% dei voti, l’opposizione ritiene che il presidente voglia dotarsi di un parlamento docile: “Siamo sicuri che quel partito non farà nulla di buono”, ha detto Felix Kulov, leader di Ar-Namys. L’osce ha criticato le elezioni definendole un’occasione perduta. Anche Kulov parla di brogli: “tutti i documenti raccolti dai nostri osservatori dimostrano che siamo arrivati terzi”,ha affermato, “ma dopo il conteggio siamo scesi al quinto posto. E’ stata una vera e propria manipolazione”.

Sono state le prime politiche in Kirghizistan, il Paese che ospita sia basi americane sia russe, dalla “rivoluzione dei tulipani” del 2005 che costrinse il presidente Akayev a lasciare il potere a Bakiyev. Il voto è stato indetto dopo la vittoria al referendum di una contestatissima riforma della Costituzione.