ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I 27: una missione in Kosovo se necessario

Lettura in corso:

I 27: una missione in Kosovo se necessario

Dimensioni di testo Aa Aa

Indipendente ma non subito.

Il vertice europeo, terminato a Bruxelles, è stato dominato dalla questione kosovara.

Dopo il fallimento degli ultimi negoziati, i 27 ritengono la via dell’indipendeza l’unica percorribile.
Per il momento però la parola indipendenza non è pronunciata dai 27. Che si dicono pronti a inviare una missione nella regione

Il presidente di turno, il portoghese Josè Socrates:

“La decisione politica sull’invio di una missione civile europea in Kosovo e’ il messaggio piu’
chiaro che l’Unione potesse lanciare sul fatto che intende essere una guida nella Regione’‘.

Sul Kosovo c‘è un’intesa di massima ma non ancora l’unanimità.

L’Unione invece è coese sulla Serbia e propone a Belgrado di accelerare la firma dell’accordo di stabilizzazione e associazione.
Un accordo di scambio, come lascia intendere il presidente francese Sarkozy.

“L’indipendenza del Kosovo e’ ‘‘ineluttabile’‘ ed e’ per questo che e’ necessario offrire una prospettiva europea alla Serbia ‘‘per non condannarla
all’isolamento’‘.

Non ci sta Belgrado e il suo suo ministro degli Esteri Vuk Jeremic dice senza mezzi termini, non ci sarà un accordo di scambio.

“Lo status futuro del Kosovo e l’adesione all’Unione non possono essere usati come merce “.

I 27 hanno sorvolato invece su Mladic e Karazdic, i due supericercati dal tribunale dell’Aja accusati di crimini di guerra nella ex Jugoslavia , alla cui cattura è vincolata l’adesione di Belgrado.

La presidenza portoghese ha visibilmente scansato l’argomento. Solo Olanda e Belgio caldeggiano ancora il loro arresto.