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Novartis taglia 2500 posti di lavoro

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Novartis taglia 2500 posti di lavoro

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Il colosso farmaceutico svizzero Novartis taglia 2500 posti di lavoro.

Una volta completato, nel giro di due anni, il piano di ristrutturazione dovrebbe permettergli di risparmiare oltre un miliardo di euro all’anno.

La compagnia svizzera ne ha bisogno. Sotto i colpi dalla crescente concorrenza dei farmaci generici, Novartis ha visto i suoi profitti scendere costantemente quest’anno:
dagli 1,6 miliardi registrati al primo trimestre, a agli 1,4 del secondo per arrivare a poco più di un miliardo al terzo.

Ad accrescere le difficoltà del gruppo – che in questo modo sta rinunciando al 2,5 per cento del suo personale – sono anche norme e controlli medici più severi, che hanno ritardato la commercializzazione di alcuni prodotti: è il caso del medicinale per il diabete Galvus, la cui messa in commercio è stata ritardata per timori legati alla sua sicurezza.

Novartis non è comunque la sola in difficoltà: riducendo il personale segue l’esempio di altri gruppi farmaceutici come Pfizer o Astra Zeneca, che a loro volta hanno operato dolorosi tagli di posti di lavoro.