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I punti più importanti del trattato

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I punti più importanti del trattato

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Il trattato è stato riscritto per non ottenere più una costituzione ma semplicemente un testo in grado di emendare i trattati precedenti.

La Carta dei diritti fondamentali non fa più parte del trattato. A essa si fa però riferimento nell’articolo sei, in questo modo è resa giuridicamente vincolante.

Eccezione fatta per Gran Bretagna e Polonia che su questo punto hanno negoziato una clausola di esclusione.

Un alto rappresentante coordinerà la politica estera e di sicurezza comune. Oggi mr.Pesc, lo spagnolo Javier Solana, manca di mezzi.

La sede dell’alto rappresentante sarà alla Commissione, di cui sarà vicepresidente. Disporrà di un proprio budget e di risorse, presiederà il consiglio dei ministri degli esteri e potrà avanzare le sue proposte. Disporrà di un servizio d’azione esterna, composto da funzionari della Commissione e diplomatici degli Stati Membri.

Il nuovo sistema di voto entrerà di fatto in vigore nel 2017 , come richiesto dalla Polonia.
A partire da quel momento la maggioranza qualificata diventa quasi la regola.

Le decisioni passeranno se approvate dal 55% degli stati membri, dovranno però rappresentare il 65% della popolazione e riunire almeno 15 Paesi.

In un protocollo annesso al trattato compare la clausola di Joannina, negoziata da Varsavia, per tutelare gli Stati membri messi in minoranza.

Il numero degli eurodeputati passa da 785 a 750, con un minimo di sei deputati per i piccoli stati a un massimo di 96 per i grandi.
L’euroassemblea vede rafforzati i propri poteri: legifererà insieme agli Stati Membri su temi delicati come giustizia, sicurezza e immigrazione.

A partire dal 2014 anche il numero dei commissari verrà ridotto e sarà pari a 2/3 degli Stati Membri. Il presidente dell’esecutivo sarà nominato dal Consiglio europeo, nomina confermata poi da un voto del parlamento.

Il Consiglio europeo avrà un presidente il cui mandato durerà due anni e mezzo, è . rinnovabile una sola volta

E infine scompaiono inno, bandiera e moneta, tutti quei simboli che potevano suggerire l’idea di uno stato federale .