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Lisbona, tra accordi e divisioni conclusa la prima giornata del vertice Ue-Africa

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Lisbona, tra accordi e divisioni conclusa la prima giornata del vertice Ue-Africa

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D’accordo sulla necessità di costruire nuove relazioni basate sulla parità. Ma divisi su questioni come gli accordi commerciali e le compensazioni per l’epoca coloniale. Si è conclusa così a Lisbona la prima giornata del vertice tra Unione europea e Africa, dove si sono riuniti leader e rappresentanti di 80 Paesi.

Il premier portoghese José Socrates ha fatto riferimento ai drammi africani attuali, anche se non figurano nell’agenda ufficiale dei lavori: “Tocca a noi fare di questo vertice un’occasione di speranza per la tragedia dei rifugiati in Somalia e in Darfur. E’ nostro dovere, una nostra responsabilità”.

In proposito, l’Unione africana ha chiesto l’invio degli elicotteri necessari per la forza internazionale che dovrebbe dispiegarsi in Darfur in gennaio.

Il presidente del Ghana e dell’Unione africana, John Kufuor, ha poi parlato della storia tra i due continenti: “Per almeno 500 anni le relazioni tra i nostri due continenti non sono state felici. Ed è per correggere questa ingiustizia storica che bisogna costruire un nuovo rapporto tra Africa e Unione europea”.

Contestato il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, accusato di violazione dei diritti umani. Al leader libico Muammar Gheddafi, che ha chiesto riparazione per il periodo coloniale, il commissario europeo allo Sviluppo, Louis Michel, ha replicato: “I colonizzatori hanno già pagato e le somme non sono sempre state spese nel modo migliore”.