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Lisbona, il dramma del Darfur "grave mancanza" del vertice Ue-Africa

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Lisbona, il dramma del Darfur "grave mancanza" del vertice Ue-Africa

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Il Darfur non è uno dei temi ufficiali del vertice in Portogallo. Una grave mancanza, secondo diversi europarlamentari, che accusano i leader europei e africani di trascurare la crisi nel Sudan, costata la vita a 200 mila persone.
Un dramma su cui, invece, una mostra fotografica inaugurata a Lisbona punta i riflettori.

“E’ importante portare attraverso le fotografie l’attenzione al dramma del popolo del Darfur – dice l’autrice, la fotografa francese Hélène Coux – . Credo che il grande pubblico, tu, io e chiunque in Europa debba sapere che cosa sta accadendo laggiù. E le immagini sono uno dei modi per mostrarlo”.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha inviato due stretti collaboratori a Lisbona per convincere il presidente sudanese Omar el-Bashir ad accettare la futura forza Onu-Unione africana, che dovrebbe arrivare in Darfur all’inizio di gennaio. Ma è in ritardo.

“Siamo a meno di un mese dalla scadenza e praticamente non è ancora stato fatto nulla – dice
Padre Leonel, della piattaforma delle ONg portughesi in Darfur – . Non si sa chi comanderà, chi fornirà le truppe, chi il materiale, chi gli aiuti economici per la missione. E’ come se si fosse ancora all’inizio. Speriamo che i governi europei possano fare qualcosa in questo vertice”.

La protesta degli europarlamentari fa seguito a una lettera firmata da intellettuali e scrittori, fra cui Dario Fo, e a un’iniziativa analoga di numerose ong africane ed europee, inclusa Amnesty International.

Anche Salih Osman, l’avvocato sudanese premio Sacharov 2007 per la libertà di pensiero, si è detto indignato per l’assenza dall’agenda della questione del Darfur.

Dal febbraio 2003, la guerra civile ha provocato 200 mila morti e oltre due milioni di profughi.