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Benita Ferrero-Waldner, commissario europeo alle relazioni esterne

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Benita Ferrero-Waldner, commissario europeo alle relazioni esterne

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Il commissario europeo alle relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner in passato è stata ministro degli esteri del governo austriaco. Un dei suoi obiettivi è il rafforzamento della politica di cooperazione tra l’Unione europea e i paesi confinanti. Una politica centrata su una serie di accordi bilaterali che dovrebbero garantire una maggiore stabilità di rapporti con aree notoriamente turbolente come il Caucaso, il Medio Oriente, l’Africa del nord.

Sergio Cantone – EuroNews: Benvenuta su Euronews signora Ferrero-Waldner. Per cominciare le chiedo se è preoccupata oppure no per la situazione politica venutasi a creare in Russia.

Benita Ferrero-Waldner: Dunque, sottolineo come ho già fatto nei giorni scorsi subito dopo le legislative russe che il processo elettorale nel suo insieme non è stato conforme alle regole internazionali. I diritti delle varie formazioni e la libertà di stampa non sono state interamente garantiti come hanno sottolineato anche il Consiglio d’Europa e l’Osce che ha protestato contro questa situazione

EuroNews: Come valuta le accuse di brogli e di abusi al momento del voto?

BFW: Io prendo nota di quanto hanno riportato gli osservatori internazionali. Vi sono stati episodi gravi come l’arresto di alcuni politici dell’opposizione e di membri di organizzazioni non governative. E poi anche frodi al momento del voto.

EuroNews: L’Europa non sembra avere assunto una posizione comune su questo tema. In veste di commissario cosa pensa di questa mancanza d’unità?

BFW: Intanto vorrei dire che noi, in quanto istituzione dell’Unione Europea abbiamo reagito unitariamente e penso che questo sia importante. La Russia resta comunque per noi un partner molto importante, strategico. Vogliamo dunque continuare a cooperare con Mosca. Speriamo e ci auguriamo che le prossime elezioni presidenziali possano venire monitorate dagli osservatori dell’Osce come invece non è accaduto per le legislative.

EuroNews: Se si guarda la carta geografica ci si accorge che i confini dell’Unione europea sfociano su quella che alcuni anni fa la Russia considerava la propria area d’influenza

BFW: Questo se si guarda ad est. Ma la nostra politica estera non si limita all’est comprende anche un lato sud. Quello della cosiddetta area mediterranea. Fatta eccezione per la Turchia che è candidata ad entrare nell’Unione europea.

EuroNews: Qual‘è la sua opinione sul progetto di Unione mediterranea avanzato dal presidente francese Sarkozy. Pensa sia complementare alla politica europea di cooperazione con i paesi vicini?

BFW: Penso che si possa guardare con favore a questo progetto tanto piu che la cosiddetta politica di buon vicinato messa a punto a Barcellona resta la base di partenza su cui lavorare. Il progetto di Unione mediterranea è un passo avanti ulteriore che puo rafforzare questa politica, valorizzarla.

EuroNews: Perchè il 2008 dovrebbe essere un anno importante per la politica di cooperazione con i paesi vicini?

BFW: Sarà importante, perchè puntiamo a far si che questa politica diventi per davvero qualcosa di concreto per i cittadini dei paesi vicini. Vogliamo anche dimostrare ai nostri cittadini che sdolo la cooperazione con i vicini porta piu stabilità, piu prosperità e piu sicurezza. Bisogna lavorare insieme, cooperare. Penso al tema dell’immigrazione. Se aiutiamo i paesi vicini questi riusciranno a creare piu posti di lavoro, piu opportunità per i loro connazionali che forse decideranno di restare a casa. La politica di cooperazione ha effetti immediati sul fenomeno dell’immigrazione. Dobbiamo rafforzare quindi le relazioni con i nostri vicini.

EuroNews: Relazioni che sarebbero una sorta di motore di riserva per l’Europa. Europa a due o tre velocità..

BFW: Vogliamo innanzitutto evitare divisioni e spaccature all’interno dell’Unione europea ma anche ai nostri confini. Vogliamo creare un area di cooperazione paritaria con i nostri vicini. Aiutarli a raggiungere il nostro stesso livello di sviluppo.

EuroNews: Un ultima domanda. L’Europa quindi non intende costituirsi come fortezza. Rifiuta questa immagine…

BFW: Assolutamente si. Non solo non vogliamo apparire come una fortezza non vogliamo essere una fortezza ripiegata su se stessa. Vogliamo invece capire dove possano venire costruiti nuovi ponti, nuove relazioni con i paesi vicini. La politica di cooperazione a cui lavoriamo va in questa direzione.