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Ue-Africa: iniziato il conto alla rovescia per il via del summit

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Ue-Africa: iniziato il conto alla rovescia per il via del summit

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Un summit per voltare pagina e passare da una politica per l’Africa a una politica con l’Africa.

Il presidente libico Keddafhi è stato uno dei primi leader africani a arrivare a Lisbona per il vertice Unione-Africa che si tiene l’8 e il 9 dicembre.

Un vertice straordinario che, dopo sette anni, il precedente si tenne nel 2000, riunisce 53 dirigenti africani e quelli dei 27 stati membri.

Fernando Jorge Cardoso, responsabile del programma “Africa” dell’Istituto di studi strategici internazionali:

“Ciò che dobbiamo attenderci da questo summit è innanzitutto un’azione simbolica per mettere fine alle relazioni del periodo post-coloniale, ai rapporti tra donatori e assistiti, e cominciare una nuova era, post-post coloniale, basata sul dialogo e sulla discussione di problemi comuni”.

Dopo l’indipendenza, il Vecchio Continente ha conservato un rapporto con le ex colonie, basato sull’aiuto allo sviluppo che ha avuto un ritorno per l’Europa sotto forma di contratti.

Oggi i 27 hanno l’impressione di perdere terreno in Africa rispetto ai paesi emergenti come la Cina. La Repubblica popolare per far fronte al suo straordinario sviluppo ha accresciuto massicciamente la sua influenza politica e economica in Africa.

Il commissario europeo allo Sviluppo Louis Michel:

“Tutte le volte che mi chiedono: e la Cina e la Cina? Non ho un parere da dare sulla Cina, non mi oppongo al fatto che l’Africa cooperi con la Cina. È un diritto dell’Africa e degli africani lavorare con i cinesi e altri partner”.

Nel corso del summit europei e africani dovranno affrontare anche il problema degli accordi accordi commerciali da siglare entro la fine dell’anno, come sollecita l’Omc. Alcuni PAesi africani si rifiutano perché li ritengono svantaggiosi.