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Venezuela, bocciato il refendum di Chavez

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Venezuela, bocciato il refendum di Chavez

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Nove anni di consenso quasi plebiscitario si sono infranti: Hugo Chavez ha perso la sua ultima scommessa, il referendum sulle modifiche costituzionali.
Prima i sondaggi dicono che il si’ ha prevalso. Poi l’opposizione reclama la vittoria del no. Infine i risultati ufficiali: al no circa il 51%. Il Presidente riconosce la sconfitta, ma non si sente battuto.
“Non ve l’ho concessa io, voi ve la siete guadagnata, ma una vittoria di Pirro del genere io non l’avrei voluta, tanto meno in queste condizioni” ha detto Chavez. “Io adesso vado a dormire tranquillo e chiedo anche a voi di tornare alle vostre case. Per quelli che invece andranno a festeggiare, una raccomandazione: sappiate amministrare questa vittoria, non cedete agli eccessi proprio ora”.
L’opposizione festeggia la sconfitta delle proposte del Presidente, che gli avrebbero consentito di restare al potere anche dopo il 2013. Raul Baduel, ex ministro della Difesa di Chavez, passato all’opposizione, commenta: “Dobbiamo ammettere che una parte della società venezuelana ha sostenuto il presidente. Ma oggi è chiaro che c‘è posto per la dissidenza, pur nell’unità nazionale”.
A dire no alle rifome del Presidente non sarebbero stati solo gli oppositori storici di Chavez, ma anche alcune fasce del suo elettorato, che hanno voluto evitare un’ulteriore svolta autoritaria.