ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Ultimo saluto all'agente spagnolo ucciso dall'Eta in Francia

Lettura in corso:

Ultimo saluto all'agente spagnolo ucciso dall'Eta in Francia

Dimensioni di testo Aa Aa

Un omaggio solenne e medaglie postume, a Madrid, per il giovane agente della Guardia Civil ucciso ieri in Francia da presunti membri dell’Eta. Ai funerali di Raùl Centano erano presenti, oltre al re Juan Carlos, sia il primo ministro José Luis Rodriguez Zapatero sia il leader dell’opposizione Mariano Rajoy.

Il primo attentato intenzionalmente mortale degli ultimi tre anni ha eccezionalmente fatto cadere le divisioni fra i partiti politici spagnoli, che hanno indetto per martedì una manifestazione unitaria nella capitale.

Sabato mattina gli agenti Raùl Centano, 24 anni, e Fernando Trapero, 23, si trovavano in questa caffetteria di Capbreton, a una cinquantina di chilometri dalla Spagna. È qui che hanno incontrato i due uomini che li hanno uccisi a colpi di pistola. I due, in compagnia di una donna, sono poi fuggiti con l’auto di una francese, che hanno preso in ostaggio e poi liberato.

Lei, Stéphanie Tilhet, racconta: “Mi hanno detto che erano dell’Eta e che era il caso a mandarli. Abbiamo fatto 150 metri nella foresta, e mi hanno legata a un albero. Mi hanno imbavagliata mettendomi un cappello in bocca. Io ho detto: così morirò! Non mi troverà nessuno! Mi hanno risposto: no, sei giovane, vestita, non fa freddo, abbiamo solo bisogno di due ore di tempo. Ho fatto molte domande lungo il tragitto, parlavo dei miei bambini, di mio marito…”

L’altro agente, Trapero, è rimasto gravemente ferito. È in condizioni disperate, “in stato clinico apparente di morte cerebrale”, ha detto il direttore dell’ospedale di Bayonne dove è stato ricoverato.