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I russi eleggono la Duma, Putin punta al plebiscito

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I russi eleggono la Duma, Putin punta al plebiscito

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Il presidente russo Vladimir Putin ha votato. Il protagonista di queste elezioni legislative, un capo di stato che per la prima volta nella storia del paese si presenta come capolista del suo partito, non teme sorprese. Per lui, l’incognita è se la sua vittoria sarà ampia o schiacciante.

I suoi diretti rivali, i comunisti di Ghennadi Ziuganov, sono dati stabili o forse in crescita, ma non rappresentano una minaccia. Nel 2003 avevano ottenuto poco più del 12 e mezzo per cento. C‘è poi chi denuncia irregolarità e brogli, come l’ex campione di scacchi Garry Kasparov, leader di Altra Russia e candidato alle presidenziali, ma non alle politiche.

Difficilmente i partiti minori riusciranno ad approdare alla Duma, la camera bassa del parlamento: la soglia di sbarramento è stata infatti alzata dal 5 al 7 per cento. 109 milioni di russi sono chiamati a eleggere 450 deputati, in quello che Putin vuole trasformare in un plebiscito in suo favore a pochi mesi dalla fine del suo mandato.

L’obiettivo è almeno il 60 per cento di affluenza e la stessa percentuale di voti a favore di Russia unita. La commissione elettorale centrale ha fatto sapere che alle 12 ora di Mosca aveva votato su base nazionale il 12,6 per cento degli aventi diritto, più del doppio rispetto a quattro anni fa.