ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il Belgio sprofonda nella crisi istituzionale, Yves Leterme si dimette

Lettura in corso:

Il Belgio sprofonda nella crisi istituzionale, Yves Leterme si dimette

Dimensioni di testo Aa Aa

In Belgio il premier designato Yves Leterme ha gettato la spugna, per la seconda volta. Il re ha accettato le dimissioni dell’esponente cristiano democratico fiammingo. Alberto II gli aveva assegnato l’incarico sei mesi fa dopo la vittoria alle elezioni.

“Il Paese e i cittadini hanno bisogno di un governo forte e energico”, ha detto Leterme, “ma io resto convinto che questo non è possibile senza la realizzazione delle riforme necessarie. Oggi ho constatato che non si è potuto trovare un accordo chiaro tra tutti i partiti al tavolo dei negoziati sul contenuto delle riforme”.

Lo scorso 18 novembre oltre trentamila persone avevano manifestato lungo le strade di Bruxelles per difendere l’unità del Belgio che molti ritengono minacciata dalle rivendicazioni dei fiamminghi. Rivendicazioni che sono il motivo principale dei dissidi tra i partiti di centro-destra fiamminghi e valloni con cui Leterme ha tentato di formare un esecutivo.

I fiamminghi, maggioritari nel Paese, reclamano più autonomia per le Fiandre. Su questo tema i francofoni avevano dato battaglia ad agosto spingendo Leterme a dimettersi. Poi il re gli aveva riaffidato l’incarico. Ipotesi possibile ma poco probabile ora anche se Leterme si è detto disposto a continuare a lavorare. Alberto II potrebbe designare un altro esponente fiammingo o prolungare il mandato del governo liberal-socialista di Verhofstadt.