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Filippine, sventato il colpo di stato

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Filippine, sventato il colpo di stato

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Si è concluso con la resa dei ribelli il tentato colpo di stato militare nelle Filippine. Una trentina di soldati armati si erano asserragliati all’interno di un hotel nel centro della capitale Manila. Leader della rivolta il generale Danilo Lim e il senatore Antonio Trillanes, entrambi sotto processo per un analogo tentativo di colpo di stato messo in atto nel 2003. Tra i ribelli, l’ex vicepresidente Teofisto Guingona, diversi preti, un ex vescovo.
La presidente Gloria Macapagal Arroyo, le cui dimissioni erano state chieste dai rivoltosi insieme alla sollevazione dell’intero esercito, ha sottolineato come la democrazia filippina abbia dimostrato di saper risolvere le proprie crisi senza spargimenti di sangue.
La rivolta è cominciata quando Lim e Trillanes, insieme a soldati armati, sono usciti dal tribunale dove si svolgeva il processo a loro carico, hanno marciato per le vie del centro di Manila e si sono asserragliati nell’hotel Peninsula, nel quartiere finanziario di Makati, dove si trovavano 200 tra clienti, giornalisti e personale di servizio. Al primo assalto all’hotel, con lancio di lacrimogeni, i ribelli si sono arresi per evitare – hanno detto – che la sicurezza dei civili presenti nell’albergo fosse messa in pericolo.
Le Filippine hanno conosciuto una quindicina di tentati golpe dalla caduta di Ferdinando Marcos nel 1986.
La presidente Arroyo è scampata ad almeno due colpi di stato e tre tentativi di messa in stato d’accusa.