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Russia, il Cremlino strizza l'occhio ai giovani elettori


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Russia, il Cremlino strizza l'occhio ai giovani elettori

Mentre la Russia si avvicina all’appuntamento con le legislative di domenica, milioni di giovani si preparano a recarsi per la prima volta alle urne, in una tornata elettorale dall’esito pressoché scontato.

Tra i movimenti giovanili più attivi durante la campagna elettorale, quello dei cosidetti Nashi, mossi da un vero e proprio culto della personalità del presidente Vladimir Putin. “Crediamo in Putin – sostiene Vladislav – ha fatto molto per il nostro paese e ci ha guidato con indiscutibile coraggio. Ha saputo trasformare il caos degli anni novanta nei traguardi raggiunti oggi. Dobbiamo continuare sulla strada che ha tracciato”.

Ivan Bolshakov è alla guida della sezione giovanile della formazione liberale Yabloko. Su posizioni opposte rispetto a quelle del partito Russia Unita del presidente Putin, tenta di attrarre i giovani elettori ancora indecisi. “La maggioranza dei giovani russi ha un interesse soltanto marginale per la politica. Il motivo è l’eredità lasciata da settant’anni di controllo sovietico sul paese. Oggi, il governo cerca di mobilitare i giovani perché ha interesse a farlo”.

Marsha Lipman, analista della sede moscovita del think tank americano Carnegie Center, è convinta che la vittoria annunciata del partito del Cemlino disincentiverà i giovani dall’andare a votare. “Penso che, come in molti altri paesi, i giovani siano distanti dalla politica. Forse questa volta andranno alle urne in numeri maggiori a causa della grande campagna attuata nel tentativo di mobilitarli. Ma non si tratterà comunque di un cambiamento rivoluzionario, non ci sarà una folla di giovani alle urne. D’altra parte mi stupirei del contrario, dal momento che l’esito elettorale non sarà una sorpresa”.

I commenti raccolti alcuni giorni prima delle elezioni nelle strade di Mosca lasciano pensare che i giovani voteranno per Putin, o non voteranno affatto. “Certo, non tutti i giovani russi andranno a votare – sostiene Svetlana, 18 anni – ma molti lo faranno perché vorranno fare qualcosa per il loro futuro. Questi giovani daranno il loro voto e, naturalmente, voteranno per Russia Unita”. Di tutt’altro parere Annetta, 21 anni: “Personalmente non andrò a votare perché sono convinta che sia inutile. In questo paese, è tutto deciso in anticipo. Il mio voto non serve a niente”.

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