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Medio Oriente, la Siria pone i primi ostacoli al rilancio dei negoziati

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Medio Oriente, la Siria pone i primi ostacoli al rilancio dei negoziati

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I negoziati tra israeliani e palestinesi non sono nemmeno cominciati che già uno Stato chiave per la pace in Medio Oriente crea i primi intoppi. La Siria ha, infatti, detto che i rapporti con Israele potranno essere normalizzati soltanto dopo il ritiro dai territori occupati nel 1967.

La notizia arriva dopo che il segretario di Stato americano Condoleeza Rice ha chiuso la conferenza di Annapolis con queste parole: “La conferenza di Annapolis è stata l’inizio e non la fine di nuovi, seri e concreti sforzi per raggiungere la pace in Medio Oriente. Il lavoro sarà duro, comporterà rischi e sacrifici per tutti. Ma oggi i fatti hanno dimostrato senza ambiguità che la comunità internazionale sosterrà pienamente questo cammino”.

Damasco aveva fatto sapere che avrebbe partecipato soltanto a patto di poter parlare delle alture del Golan, occupate da Israele nel 1967 e annesse nel 1981. L’annessione, non riconosciuta a livello internazionale, è tuttora motivo di forte attrito tra Siria e Israele.

Altra questione non affrontata è stata quella dello status di Gerusalemme. I palestinesi vogliono che la parte est diventi la capitale del loro Stato, ma nel documento finale non si fa il minimo accenno al futuro della città santa.