ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dovrà essere il consiglio di sicurezza a decidere il futuro del KOsovo

Lettura in corso:

Dovrà essere il consiglio di sicurezza a decidere il futuro del KOsovo

Dimensioni di testo Aa Aa

La posizione di Belgrado, al termine dei due giorni di colloqui con i rappresentanti di Pristina, è chiara: di fronte a una dichiarazione di indipendenza non resterà con le mani in mano. “Reagiremo come farebbe qualsiasi altro paese in Europa se il suo territorio fosse in pericolo” – ha dichiarato Slobodan Samardic, ministro serbo per il kosovo

Ma Ashim Tachi, il nuovo premier kosovaro, non ci sta: “Possiamo discutere e negoziare per altri cento anni, ma sullo status del kosovo non c‘è compromesso. Il kosovo sarà uno stato e il processo continuerà in un clima di pace. Non ci sarà piu’ guerra nella regione”.

I serbi sono disposti a concedere alla provincia un’ampia autonomia, simboli propri e una gendarmeria, mantenendo, pero’, il controllo su politica estera, difesa e rappresentanza internazionale. Il dieci dicembre Stati Uniti, Russia, Unione Europea dovranno presentare alle nazioni unite il rapporto definitivo sul Kosovo. Solo la russia, garante di Belgrado, preme perchè i colloqui continuino.